Dove posa la testa per dormire il pescecane,
dove l’esquimese pianta l’albero del pane,
dove grida il muto e il folle può dormire,
dove il vino forte non ti fa morire,
dove issano la vacca fino in cima al campanile,
dove un assassino cerca un alibi sottile,
dove non c’è domani per la via del tabacco,
dove è il sioux che dorme al fuoco del bivacco,
dove gli eroi di carta si incontrano per strada,
dove dei neri corvi non esiste la masnada,
dove per un bacio ti regalano l’Islanda,
dove non c’è risposta perché non c’è domanda,
dove senza vergogna può vivere un marziano,
dove la diomedea si sposa al melograno,
dove non si sente quell’odore di provincia,
dove il volo mozzo dei gabbiani ricomincia,
dove il mondo è fatto a righe come in una stampa antica,
dove riposare non costa più fatica,
dove il cielo è un rompicapo di frammenti da trovare
dove non serve scrivere, ma basta immaginare.
Tiziano Sclavi – “Nel buio” (Camunia, 1993)
Illustrazione di Emiliano Tanzillo.
