Philly, il ragazzo dagli occhi d’oro
1976
“Corriere dei Ragazzi” nn. 37/45
Testi di Tiziano Sclavi
Disegni di Pescador
Sydney, Australia. Il piccolo Philly vive con la sua famiglia un’esistenza tranquilla e serena. Almeno fino a quando un alieno, capitato manco a farlo apposta proprio da quelle parti, non decide di impossessarsi della mente del giovane, sostituendosi in tutto e per tutto a lui e mettendo in stato di allerta i suoi genitori che, dopo averlo visto piegare un cucchiaio con la sola forza del pensiero, intuiscono che nell’aria c’è qualcosa di strano.
Ma non è finita qua. L’extraterrestre ha un piano preciso, e servendosi di poteri paranormali entra in contatto con altri ragazzi come Philly, mettendo su un attrezzatissimo laboratorio. Allo scopo di assoggettare l’intera umanità al suo volere, direte voi. Manco per sogno!
L’alieno è tutt’altro che cattivo, ed è stato spedito sulla Terra con il nobile intento di aiutare l’umanità a risolvere i gravi problemi che da sempre l’affliggono. Ma per riuscire nel suo compito ha bisogno dell’aiuto di Philly e dei suoi amici, “perché solo nei ragazzi c’è la forza necessaria per cambiare il mondo”. Il lettore però sa tutto questo solo nelle ultime due, tre pagine della storia, quando ormai è troppo tardi. Quando ormai gli “adulti”, che fanno?, giocano alla guerra, e schierano contro Philly e i suoi amici asserragliati in un edificio scolastico un assembramento di poliziotti e forze speciali degno dello sbarco in Normandia!
Quanto all’alieno, dopo essersi fatto in quattro per rendere migliore la vita dell’uomo, come ringraziamento viene ucciso nelle ultime pagine. Ah, un bel ringraziamento davvero! Mentre Philly se la cava benissimo, a parte un leggero imprevisto. I suoi occhi sono diventati color dell’oro. Be’, non gli è andata così male, dopo tutto. Sarebbe stato un vero peccato se gli fosse successo qualcosa di veramente grave. E’ così un caro ragazzo quel Philly. Un ragazzo d’oro.

