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Silas Finn

1979
“Zack” dal n. 16 (1979) al n. 37 (1980)
+ “Zack Parade” nn. 41/44 (1981)
Testi di Tiziano Sclavi, François Corteggiani
Disegni di Giorgio Cavazzano

Nel 1979, ancora in coppia con Cavazzano, Tiziano Sclavi crea per “Zack” (rivista di fumetti tedesca) Silas Finn, o, come dicono in Germania, Peter O’ Pencil (che, detto fra noi, come nome non è propriamente il massimo).

Dodici sono storie di Tiziano Sclavi (dal ’79 all’80), che sulle pagine di “Zack” si firmava Quasimodo – perché poi Quasimodo? “Non lo so. Ma tutte le volte che sono andato a Parigi e sono entrato a Notre Dame mi sembrava di essere tornato a casa…” cit. T. Sclavi – gli episodi successivi, invece, appartengono allo sceneggiatore François Corteggiani.

Silas Finn, professione reporter, e B. J. Crocker, fotografo, vengono inviati nel vecchio West dal megadirettore del “Boston Tribune”, Reginald Foster Smith, a caccia di notizie mirabolanti per aumentare la tiratura del giornale. Ah, il West! Terra di cowboys, apache e masnadieri, in cui la vita è dura e selvaggia. Qui sotto, ecco ad esempio, una tipica (si fa per dire) cittadina del selvaggio West.

Le storie

Quelle scritte da Tiziano Sclavi sono:

1979
- Peter macht den Westen wild, “Zack” nn. 16/20 (inedita in Italia)
- Caccia al tesoro, “Zack” nn. 21, 22, 24 (1979) e nn. 4, 5 (1980). In Italia: sul “Messaggero dei Ragazzi” nn. 39, 40 (1985) e nn. 1, 3, 4 (1986)

1980
- Intervista a Buffalo Bill, “Zack” n. 13. In Italia: sul “Messaggero dei Ragazzi” n. 5 (1986)
- Scoop al Promontory Point, “Zack” n. 19. In Italia: sul “Messaggero dei Ragazzi” n. 6 (1986)