Tiziano Sclavi ha reso disponibile online il suo romanzo “Dellamorte Dellamore” (vedi link in fondo alla pagina) per chi vorrà leggerlo in questi giorni in cui si deve restare a casa per contenere il contagio da coronavirus. Ha scelto di farlo sul Post per “il lavoro che sta facendo”. “È una piccola cosa, lo so, ma insomma spero che vi faccia passare un paio d’ore piacevoli, meglio che niente. Stiamo tutti a casa, leggiamo, giochiamo, vediamo film, e auguriamoci che questi tempi tremendi finiscano presto” (Tiziano Sclavi).

Ecco un pezzettino…
Mi chiamo Francesco Dellamorte. Nome buffo, no? Ho anche pensato di farmelo cambiare, all’anagrafe. Andrea Dellamorte sarebbe molto meglio, per esempio.
Sono il custode del cimitero di Buffalora, una cittadina della Lombardia meridionale. Con la mia laurea in biologia, questo è stato l’unico posto che ho trovato. D’altronde, prima o poi, vengono tutti qui.
Non so com’è cominciata l’epidemia. So solo che alcuni cadaveri (non tutti, per fortuna), entro sette giorni dal decesso, si risvegliano, di notte, e diventano ritornanti, morti che camminano. L’unico modo di distruggerli per sempre e spaccargli la testa, con una pallottola o con qualche altro sistema. Cosi, finalmente, dormiranno tranquilli.
Non ho mai parlato a nessuno di tutto questo, non so neanche perché. Forse per evitare il panico. I ritornanti si nutrono di carne viva. Mangiano i vivi. È l’inizio di un’invasione? O è un fenomeno limitato a Buffalora? Chi lo sa?
E in fondo, chi se ne frega? Io faccio il mio lavoro e basta.
Tiziano Sclavi - “Dellamorte Dellamore” (Camunia, 1991)

Illustrazione di Angelo Stano.
Per leggere e scaricare online “Dellamorte Dellamore” fiondatevi qui.
Thank you, Tiz!
