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Rabelas, ovvero Il giglio nero

1976
“TamTam” (leggi)
Testi di Tiziano Sclavi
Disegni di Grazia Nidasio

XVIII puntata del romanzo d’appendice di Tiziano Sclavi e Grazia Nidasio (cioè un mito! Il dottor Oss era spettacolare!) Rabelàs, ovvero sei pagine sei di un singolo, solitario, solissimo episodio (le altre diciassette non sono mai state scritte… che mattacchioni!). Ma, fidatevi: merita!

Viridiana: prima non era niente, solo un orfanella del convento delle Scolopendre di Parigi, ma per intervento di un misterioso eroe mascherato, si è ripulita, e ora è una diva. L’astro nascente del Cinematografo dei f.lli Lampadaire (i fratelli chi??). Eccola, mentre si strugge sullo schermo per il suo perduto amore, a quest’ora ormai lontano, in groppa sul suo cavallo a combattere forse contro i cosacchi. Quanti ricordi romantici le ritornano in mente… La prima volta in cui il suo lui, guardandola a lungo negli occhi, le aveva sussurrato teneramente “je t’aime” in quel ristorantino chic a lume di candela, fra una portata di trippa e un’impepata di cozze. “Perché? Perché sei andato via, amore mio?” ella va ripetendo come un disco rotto. Ma nessuno può risponderle. Nella casa triste e solitaria regna soltanto lo strazio dei suoi lamenti. Un vero strazio! “Pourquoi? Pourquoi?” Già, ce lo chiediamo anche noi: pourquoi?

La Madre Superiora: suor Racchia… cioè, no… ma che abbiamo scritto! Suor Rachilde… Nonostante i centotredici anni suonati di età non c’è male, è perfettamente conservata ed è ancora in gamba. Già, non c’è male davvero, come cariatide naturalmente. Esposta come mummia in qualche museo egizio farebbe un figurone!

NOTE:
Sotto: la copertina del primo e unico (rarissimo!) numero di “TamTam”, un portfolio coordinato da Alfredo Castelli uscito nel ’76. Presente al suo interno anche un racconto giallo inedito di Tiziano Sclavi: “Il delitto imperfetto e l’alibi sottile”

Citazioni da citare

DOLCI FANCIULLE IN PERICOLO? TRANQUILLE, CI PENSA DEFENDAR!
Defendar (il tizio agghindato alla Dorellik nella vignetta a destra, per intenderci) non possiede certo il fisico di Superman o l’agilità dell’Uomo Ragno, ma se qualcuno osa solo sfiorare la sua protetta, Blanche (un’altra povera orfanella vestita di stracci, dall’anima candida e immacolata), sa tirare fuori gli artigli. Blanche è naturalmente Blanche Epiphanie, l’eroina creata nel 1967 da Lob & Pichard (già autori del memorabile Ténèbrax e di Ulysse) che con Rabelàs, direte voi, cosa c’azzecca… Ma come? Trattasi della consueta citazione nascosta di Sclavi, impossibile da cogliere per chiunque se non per delle menti superiori come le nostre. E del cialtrone imbellettato che cerca di sottomettere Blanche ai suoi capricci, non diciamo niente? Guardatelo, con gli occhi iniettati di fuoco e la bava alla bocca. Farebbe meglio ad ingoiare un estintore per placare i suoi bollenti spiriti, non vi pare?