Nel primo letto c’era un uomo che aveva una gamba enorme, grande dieci volte l’altra. Le dita erano protuberanze carnose senza unghie.
Nel secondo letto c’era un uomo con la testa a pera, le orecchie grosse e il naso molto lungo. Poteva essere la caricatura di un indiano d’America. Sulle labbra aveva un sorriso.
Nel terzo letto, un letto matrimoniale, erano due fratelli siamesi, attaccati con lo stomaco. Avevano solo tre gambe e due braccia.
Ciccio spense la sigaretta in un vaso e tornò nella sua camera. Gnaghi dormiva. Sam era sveglio e gli disse:
«Fatto un bel giro?»
«Una goduria.»
Si mise a letto. Sam gli domandò ancora:
«Che tipi ci sono nelle altre stanze?»
Ciccio alzò le spalle e rispose:
«Gente.»
Tiziano Sclavi – “Mostri” (Camunia, 1994)
NOTE:
In alto: “Freaks” di Tod Browning (1932), pellicola alla base del romanzo di Tiziano Sclavi. Occhio alla foto: alla destra del nano vestito di tutto punto, in giacca scura e papillon, c’è Johnny Eck (l’attinenza con “Johnny Freak” è tutt’altro che casuale), soprannominato il “re dei freaks”, cioè, come dire il “re dei mostri”. Niente male il titolo. Però pure sentirsi chiamare il “re dei mostri”, uno non sa se mettersi a ridere o piangere…
