Johnny Freak: Uno di Noi

Browse By

STORIA DI UN FREAK
«Di nuovo quel sogno… Ero un essere ributtante, un mostro, e il direttore del circo dove ero tenuto prigioniero mi frustava per farmi saltare nel cerchio di fuoco, mentre il pubblico rideva a crepapelle. Ah! Ci credereste? Grazie al cielo, era soltanto un sogno. Il direttore del circo con la frusta in mano e lo sguardo torvo non esiste, è un sogno! Anche il bimbo bricconcello che in questo momento lancia noccioline attraverso le sbarre della gabbia nella quale mi trovo rinchiuso. Anche quello dev’essere un sogno… Già…»

Perchè ci piace Johnny Freak? Perchè è “uno di noi”

Sopra: “Freaks” di Tod Browning (1932), film con cui “Johnny Freak” (come pure il romanzo “Mostri” di Sclavi) c’entra abbastanza.

Dal film “Edward mani di forbice” con Johnny Depp (Johnny!… come Johnny Freak!): il geniale scienziato e “padre” di Edward (Vincent Price) ha appena ultimato, utilizzando come modello un paio di arti bionici, la sua nuova, mirabolante invenzione: il perfezionato “Stritolator 9000”, che già dal nome lascia presagire grandi cose. Eccolo, mentre si prepara a sperimentare il super-aggeggio su Edward che, con occhi pieni di riconoscenza, non vede l’ora di ricevere questo onore. Che bei momenti!

“Edward mani di forbice” di Tim Burton (1990), altro film di riferimento per l’albo n. 81 di Dylan Dog, “Johnny Freak”, (testi di Tiziano Sclavi e Mauro Marcheselli, disegni di Andrea Venturi).

DAL “MANUALE DEL PERFETTO GENITORE”.
CAPITOLO 1: IL BUON VECCHIO BASTONE…

Forse (e diciamo forse!) gli Arkham non si aggiudicheranno mai il premio come “Migliori Genitori dell’Anno”, dato che la pratica di tenere segregato il proprio primogenito, cioè Johnny, il “mostro”, in uno scantinato lurido e infestato da schifosi ratti, non è generalmente vista di buon occhio dagli educatori moderni. Quel che è certo, è che sganciare un quintale di mattoni esattamente sopra quelle zucche vuote di mamma e papà Arkham non sarebbe, tutto sommato, una cattiva idea.

E poi il “mostro” sarebbe Johnny!

IL BUE CHE DICE CORNUTO ALL’ASINO…
Per salvare quel “tesoro” di Dougal, il fratellastro di Johnny, Mr. Arkham, uno stimato chirurgo (traduzione: un macellaio) e signora non hanno esitato a mettere a repentaglio la vita di Johnny, dimostrando di essere più mostruosi dei mostri. Vi abbiamo parlato di Dougal? È un simpatico giovane (traduzione: un teppista deficiente), che ama trascorrere le sue ore libere girovagando con i suoi tirapiedi in cerca di vecchiette e cani randagi da prendere a randellate, ottenendo con ciò la stima e l’affetto dei suoi cari. Ed eccotelo qui, il campione! Davvero un bell’affare che hanno fatto, con un figlio così! Guarda che roba!

Anche per il caro fratellino Dougal, siamo convinti che una terapia a base di mattonate sulla zucca non guasterebbe affatto. Un altro carico di mattoni in arrivo per il signore!

Johnny fugge dai suoi aguzzini, i terribili Arkham. Corri, Johnny, corri! Ma quello non era un altro film?

“TI PREGO! NON MORIRE, JOHNNY!”
Essendo cinici e spietati, sì insomma, dei veri duri, scene per cui è facilissimo commuoversi, tipo questa, ci lasciano del tutto indifferenti e quindi… BUUUUU! Povero Johnny! Ehm, stavamo dicendo?

“Mostri di tutto il mondo, unitevi!”

Cari blob dal cuore di gelatina, sogniamo un piccolo Ghor o un tenero Johnny Freak di pezza da tenere sul cuscino e ci domandiamo: siamo usciti di senno? La risposta, probabilmente, è sì. Ma è anche vero che Johnny Freak è adorabile, e come per il pupazzo di E.T., confidiamo che le ditte produttrici di giocattoli si mettano in moto.
Chissà che un giorno…

Domanda impossibile!
Vi sfidiamo a riconoscere nella foto chi dei due è l’alieno!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *