Dopo mezzanotte

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Questa è la ballata della città di notte,
del tempo che non passa, del buio che t’inghiotte,
di ladri, di assassini e di altri tipi strani,
di angoscia e di paura che non venga più domani.

Questa è una ballata di illusione e di realtà,
di incubi e di veglia, di menzogna e verità,
del lungo, lungo viaggio per giungere al mattino
attraverso gli arabeschi disegnati dal destino.

Questa è la ballata della notte che c’è ancora,
che non vuole dare il passo alla luce dell’aurora,
e ancora si divertono, l’oscurità e la sorte,
a giocare una partita con la vita e con la morte.

Questa è la ballata della notte che è finita,
del sole che ritorna sulla morte e sulla vita,
e i ladri, gli assassini e gli altri tipi strani
sembrano svaniti nella luce del domani.

Ma torneranno presto, solo fra poche ore,
insieme ad altro buio, altro odio e altro amore,
sì, torneranno presto, in un altro girotondo,
poveri mostri, anch’essi figli di questo mondo.

E ci saranno altri arabeschi del destino
nel lungo, lungo viaggio per giungere al mattino.
Di nuovo giocheranno l’illusione e la realtà,
e questa è la ballata della notte che verrà.
Tiziano Sclavi – Dylan Dog n. 26, “Dopo mezzanotte”, 1988

Illustrazione di Claudio Villa

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